
Immersioni subacquee nelle acque Egadi
Immergersi nelle acque delle Egadi è sempre un'esperienza
emozionante, la visibilità arriva sino a 30-40 metri di profondità e la
temperatura minima non scende mai sotto i 15 gradi.
Nei 48 punti d'immersione autorizzati dall'ente gestore, diversificati
in pareti, secche, grotte e relitti, con profondità che vanno dai 12 ai
50-60 metri, è possibile ammirare colonie di
gorgonie rosse (
Paramuricea clavata) sulle quali vive la rara
stella gorgona (
Astrospartus mediterraneus,) il
falso corallo nero (
Gerardia savaglia),
gorgonie gialle e rosse,
corallo nero,
margherite di mare,
dentici,
cernie,
saraghi,
murene,
gronghi,
scorfani,
polpi,
aragoste. Ma non mancano, seppur più rari, gli incontri con
aquile di mare, branchi di
barracuda e il
pesce luna (
Mola mola).
Negli ultimi tempi nell'arcipelago, ed in particolare a Marettimo, si sono ripetuti gli avvistamenti di esemplari di
foca monaca (
Monachus monachus),
specie a rischio estinzione, ormai scomparsa dai nostri mari, mentree
non sono più così rari gli incontri con cetacei, quali i
delfini, e
tartarughe marine (
Caretta caretta), per le quali l'AMP Area Marina Protetta delle Isole Egadi sta avviando speciali progetti di protezione.
Un'immersione di grande interesse archeologico è il
relitto di Cala Minnola a
Levanzo.
L'itinerario inizia già a 8-10 metri e, seguendo il percorso
predisposto e tutelato dalla Soprintendenza per i BB.CC. di Trapani, è
possibile ammirare una serie di ancore e anfore risalenti alla guerra
punica del 241 a.C. tra Romani e Cartaginesi.
La recente scoperta di questo sito e di altri reperti nelle
vicinanze testimonia che la battaglia delle Egadi (241 a.C.) si è svolta
nelle acque dell'isola di Levanzo.
A
Favignana le immersioni più interessanti si trovano sul versante sud- sud-ovest dell'isola.
Le più entusiasmanti sono quelle della
"Secca del Toro": la parete e il canyon si presentano ricoperte di colonie di
gorgonie, di
falso corallo nero,
spirografi,
nudibranchi.
Un punto d'immersione consigliato a subacquei più esperti, a causa della presenza di forti correnti, è
"Punta Sottile" caratterizzato
da una sequenza di gradoni che scendono sino ad una profondità di 35
metri, dove si possono facilmente incontrare
saraghi,
dentici,
ricciole,
cernie, ecc.
A
Marettimo, isola calcareo-dolomitica interessata da un intenso carsismo, si trovano numerose
grotte sommerse semi-sommerse, nonché anfratti spettacolari.
L'isola è meta di immersioni grandissimo interesse, una fra tutte quella a
Punta Basana, ricca di
gorgonie,
madrepore e fauna caratteristica del Mediterraneo.
L'immersione più emozionante è sicuramente quella nella grotta chiamata
"La Cattedrale". La grotta carsica è caratterizzata da
stalattiti e stalagmiti che
si sono unite a formare una serie di colonne che dividono la grotta
stessa in navate, dandole l'aspetto di una chiesa, da cui deriva il
nome. La presenza di queste strutture calcaree dimostra che, durante
l'ultima glaciazione, questa grotta era emersa. Oltre a ospitare la
flora e la fauna tipica degli ambienti sciafili, la grotta è frequentata
dagli
astici (
Hommarus gammarus).
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